Visita guidata

Grand Tour Villa Carlotta. Passeggiata visionaria  

1 settembre 2019 — ore 16.30

“Mi sono ritirata all’ombra di un pergolato nei giardini di Villa Sommariva… “Occhi, guardate un’ultima volta!” Presto la cortina dell’assenza cadrà su questo scenario insuperabile”

(Mary Shelley, 1840)

I primi a inserire il lago di Como tra le tappe obbligate del viaggio in Italia furono due inglesi, il poeta William Wordsworth e il pittore (naturalizzato americano) Francis Towne negli anni ’80 del ’700 e subito furono attratti dalla Tremezzina. Ma sarà la generazione successiva a consacrare il mito del lago di Como e Villa Carlotta, grazie in particolare al mecenatismo di Giovanni Battista Sommariva (che ne fu proprietario dal 1801 al ’26). Tante le suggestioni letterarie lasciate da Stendhal e Lady Morgan, da Flaubert e Samuel Rogers, e, più di tutti, da Mary Shelley che si innamorò della Tremezzina nel suo primo viaggio sul Lario con il marito Percy nel 1818 e vi tornò da vedova per due mesi di vacanza nel ’40, dettagliatamente descritti in 30 pagine del suo libro di viaggio “A zonzo per la Germania e l’Italia”, ricco di riferimenti e aneddoti su Villa Carlotta, i suoi frequentatori, i suoi tesori botanici e quelli artistici. A proposito di artisti, Villa Carlotta ne ha ispirati tanti, a partire da due colonne dell’arte italiana del XIX secolo, come Giuseppe Bisi (titolare della prima cattedra di pittura del paesaggio a Brera) e Alessandro Sanquirico (scenografo della Scala) fino ad arrivare a un maestro dell’impressionismo russo come Isaac Levitan, che nel 1894 cattura nei suoi quadri cieli e acque del lago di Como, chiudendo il cerchio aperto da un precursore dell’impressionismo come William Turner, che aveva ripetutamente visitato e dipinto il Lario nella prima metà del secolo. Tutte queste suggestioni si dipaneranno attraverso una proiezione iniziale, un racconto per aneddoti che accompagnerà l’intero percorso e momenti di lettura in angoli particolari del parco. Al culmine del viaggio, ovvero dall’oliveto panoramico recentemente recuperato e posto alla sommità del compendio di Villa Carlotta, le visioni dei personaggi del Grand Tour si fonderanno con quelle dei registi che hanno ricreato storie e atmosfere dell’epoca (in particolare l’estate stregata del 1816 in cui Mary Shelley “partorì” Frankenstein) nelle ville di Bellagio, di cui da lì si gode una vista privilegiata.

Conduce Pietro Berra. In collaborazione con l’associazione Sentiero dei Sogni.

L'iniziativa è parte delle wikigite, organizzate in collaborazione con Wikimedia Italia, volte a documentare il patrimonio culturale italiano per arricchire Wikipedia ed i suoi progetti fratelli e per partecipare al concorso Wiki Loves Monuments, che si tiene nel mese di settembre.

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