Il Giardino

Da sapere

Il biglietto al Giardino Botanico comprende anche la visita al Museo. Sono consigliate scarpe comode.

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Il Giardino all'Italiana

Il Giardino Romantico

Comparto agricolo

Mappa del parco

LA BELLEZZA dell'autunno

Il giardino di Villa Carlotta si tinge di colori caldi. L'autunno, come le altre stagioni dell’anno, è motivo di meraviglia per l’avvicendarsi di colori e profumi.

Nelle giornate di sole sembra che i colori diventini quasi 'solidi', vividi a tal punto da lasciare il segno nella memoria.

Vi aspettiamo per raccontarvene le storie.

Bellezze e curiosità da non perdere

I tunnel di agrumi

Situati su una delle terrazze antistanti la Villa, questi due tunnel fanno parlare di sé fin dai tempi dei primi proprietari, i Clerici; all’epoca gli agrumi erano coltivati su una superficie molto più vasta, comprendente anche le altre terrazze, al punto da far meritare alla collezione l’appellativo di “Selva cedrina”.

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Gli alberi monumentali

La bellezza del parco di Villa Carlotta è dovuta sia alla ricchezza di alcune collezioni, sia al sapiente allestimento paesaggistico, sia, infine, alla presenza di alcune alberature monumentali, che con la loro silente presenza conferiscono maestosità e carattere al giardino.

Camelie, le prime a colorare il giardino!

Quella delle Camelie è la prima fioritura importante della stagione primaverile, ed è vistosa perché in questo periodo il giardino non ha ancora la moltitudine di colori che arriveranno a fine aprile.

Alcuni dei nostri esemplari hanno più di un secolo e costituiscono un patrimonio da preservare.

Le Camelie di Villa Carlotta

Le azalee

Conosciute per la loro fioritura abbondante, rendono famoso il giardino di Villa Carlotta grazie ai colori e al grande numero di boccioli che - una volta aperti e diventati splendidi fiori - le ricoprono del tutto, mascherandone il fogliame.

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I rododendri

La collezione di rododendri costituisce una delle grandi attrazioni del parco di Villa Carlotta, in corrispondenza dell’apertura primaverile: la piena fioritura di questi grandi cespugli e alberi si può infatti ammirare tra metà marzo e metà aprile.

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Le Hydrangeae

Palloni colorati si spargono nelle aree più ombreggiate del giardino... sono le Hydrangeae, comunemente conosciute come ortensie.

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Due rose speciali

Il mese delle rose è per antonomasia maggio, ma anche a giugno è ancora possibile sentire il loro profumo: in questo fioritissimo 2020 vogliamo raccontarvi di due cultivar ospitate a Villa Carlotta ed entrambe create in omaggio alla bellezza.

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Il Giardino all'italiana

Risalente, nella struttura, all’epoca di costruzione della Villa, questa porzione del parco presenta i caratteri tipici del giardino formale o giardino all’italiana: un’asse di simmetria che lo attraversa dal cancello fino all’orologio posto sul tetto dell’edificio, siepi potate in forma, fontane e giochi d’acqua, statue, aiuole di bosso a costituire elementi geometrici, terrazze delimitate da balaustre in pietra e collegate tra loro da scalee.

Queste caratteristiche ben si sposano con la filosofia dell’epoca, il ‘700, secolo dell’Illuminismo, periodo in cui la ragione prevale sul sentimento e l’uomo è colui che domina la natura.

Il Giardino Romantico

Progettato per stupire ed emozionare il visitatore, si estende su una superficie più ampia rispetto al giardino all'italiana, e lo circonda. Sul lato occidentale il "giardino vecchio", con alcuni platani monumentali conferisce un gusto squisitamente romantico all'ingresso di questa parte del parco, e sul lato orientale con una serie di "scenografie" messe in atto grazie all'uso sapiente di portamenti, tessiture, volumi delle piante per conferire un aspetto quasi teatrale ai vari ambienti.

Comparto agricolo

Dall’aspetto completamente diverso dal resto del parco, questa zona era un tempo dedicata alla produzione agricola che riforniva di prodotti alimentari la Villa e che sosteneva le famiglie dei mezzadri a cui gli appezzamenti di terreno erano affidati. Essa viene descritta già in una antica mappa, risalente ai primissimi anni dell’800, come area coltivata a viti, ulivi e gelsi.

Oggi di questi antichi coltivi è visibile l’impronta, nei terrazzamenti esposti a sud, e si possono ancora ammirare piante di ulivo secolari. Ad esse sono affiancate nuove piantine di ulivo che crescendo daranno nuova vita all’uliveto di Villa Carlotta: esso vuole infatti raccontare di come il paesaggio del lago di Como sia stato segnato da pratiche agricole ormai millenarie (l’ulivo veniva coltivato sul lago fin dai tempi dei Romani) e che vuole promuovere l’olivicoltura lariana come pratica agricola d’eccellenza e come risorsa per l’economia locale.

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